Attività 2016/2017




















APPROFONDIMENTO SULLA STORIA DI ROMANS

 

Dalla pubblicazione IL GIARDINO MEDIEVALE, realizzata nell’ambito del progetto “ORTO E GIARDINO NELLA MIA SCUOLA: L’ORTO MEDIEVALE”

 


Il nom di Romans dal Lusinç al ven de peraule ROMANUS , “ dai Romans” e al

mostre che al à origins antighis ancje se al ven innomenât par la prime volte dome tal 1136 e fasin fede dês sôs antighis originis i noms dai locs, e i rests romans , come un tòc de strade imperial che partint di Aquilee a passe par Munastir, Ville Vicentine, Rude, Villesse e a traviersa le tiare di Romans.

Quant che i romans e an fate le strade e an cjatât un ciastelîr e ancjemo al è

ricurdât datoche al dâ al nom a un luc “Chiastilîrs”.

I Chiastilîrs e jerin vilacs fuartificâts dai antics popui de Carsie, e jerin stâs fâ scjampâ dal rivâ dai Romans e a jerin lâs a stâ un pôc plui lontan che a vevin clamât al puest Ville Latine o dai Romans,

Di chiste storie e vês di vignj fûr l'origne dal puest. Il comun e lis frazions e an

viodût passa ducj , dai barbars ai longobards , di chei timps e reste le necropoli dal alt medioevo cjatade in San Zorz. Tal 1136 su un scrit uficiâl si cjate scrit : “In villa que dicitur Romans” di che volte al nom al è simpri sta chest.

In principi tre nucleos e formavin la comunitât, e son stâs metûs dongje quant che a fu fate une Centa ( une vile siarade di un mur atôr di une glesiute) in tal 1336 quant che Elisabetta contesse di Cormons e à regalât a e badie di Rosacis al manso ( o masio ) di Romans, che al jere dentri da le contee di Gurize. Daspò ancje le pieve a cuase da la palût che a jere vignude dongje Versa a je stade spostade a Romans tal 1420 Romans al passe sot di Vignesie, e al à vût ce grancj damps  dai turcs tal 1472, 1477 1499 par vie che al jere su le puarte che dai Balcans e rive in Friûl.

Daspò le pâs di Worms tal 1526 viodût che a jere tal impero Austriac parcje che a

faseve pârt de contee di Gurize. Si cjate ancjemo dentri une vuere tal 1615  quant che si scuntrin Vignesie e i Austriacs in che che a an clamade la vuère di Gradiscje. Parsore di je al è passât ancje al guvier di Napoleon che al finis tal 1813

Tal 1834 si decît di fâ une grande fieste par Sante Elisabete , che si fâs ancjemo il 19 novembar.Di gnûf si fevele di vuère tal 1866 quant che te III vuère de indipendece e an scombatût  a Versa e cussaì ancje te I vuère mondial par vie che Romans a jere sul cunfin,  un incendio al à distrugjût al archivi parochiâl tal 1917. Tornade cun l'Italie e à continuât  a svilupasi cunt costance  fin al dì di vue!

 

Il nome di Romans d’Isonzo, deriva dall’etnico Romanus “discendente dei

Romani” e ne attesta le origini antiche, anche se viene nominata per la prima volta solo nel 1136.

Per le antiche origini fanno fede alcuni nomi della toponomastica e i reperti romani, tra cui parte del selciato della via Imperiale che da Aquileia per Monastero, Villa Vicentina, Ruda, Villesse attraversava la zona di Romans. Quando fu costruita questa strada i Romani si imbatterono in un castelliere. Il suo ricordo viene ancora testimoniato dal toponimo della zona: "Chiastilirs"

I castellieri erano villaggi fortificati degli antichi popoli della Carsia. Fatti fuggire

dall’avanzata romana, gli abitanti occuparono un altro spiazzo più lontano che chiamarono Villa Latina o dei Romani.

Da questa vicenda storica dovrebbe risalire l’origine di Romans. Il comune e le sue

frazioni videro tutti i passaggi delle orde barbariche sino al giungere dei Longobardi. Testimonianza di quest’epoca è la necropoli altomedievale scoperta in località San Giorgio. Il nome di Romans compare come detto per la prima volta solo nel 1136, in un atto che riporta: “in villa que dicitur Romanus”.

Originariamente tre nuclei formavano la comunità, essi furono unificati in una cento (villa muraria intorno alla chiesa) prima del 1336, anno in cui Elisabetta, contessa di Cormòns, fece dono all’Abbazia di Rosazzo del mansio (o maso) di Romans, che era incluso nella contea di Gorizia. In seguito anche la pieve, per ragioni legate all’impaludamento della zona vicino alla sede di Versa, venne spostata a Romans.

Nel 1420 Romans passò alla repubblica di Venezia. Ebbe danni rilevanti,

trovandosi sulla porta che dai Balcani conduce al Friuli Venezia Giulia, dalle incursioni turche del 1472, 1477 e 1499.

Dopo la pace Worms del 1526, nell’impero austriaco, facendo parte della contea di

Gorizia. Fu nuovamente coinvolta negli scontri tra Venezia e l’impero austriaco nel 1615, durante la cosiddetta Guerra di Gradisca. Seguì le vicende dell’impero anche con la parentesi del governo napoleonico, che si concluse nel 1813.

Nel 1834 si decise di tenere annualmente una grande fiera dedicata a Santa Elisabetta, che a tutt’oggi si festeggia al suo culmine il 19 novembre. Continuò la sua storia di frontiera nel 1866, quando durante la III guerra d’Indipendenza, ci furono degli scontri a Versa. E così anche durante la I Guerra Mondiale, trovandosi Romans presso il fronte, fu coinvolta nelle vicende belliche, che produssero numerose distruzioni, tra cui l’incendio dell’archivio parrocchiale nel 1917. Ricongiunta con l’Italia, ebbe uno sviluppo costante fino ai giorni nostri.

 

a cura di Roberto Scarbolo

 

Il testo sulla storia di Romans è stato tratto dal sito

www.viaggioinfriuliveneziagiulia.it

 

L'orto medievale.mp4


IL GIARDINO MEDIEVALE E LO “SPAZIO MAGICO”

 

Nell’incontro introduttivo al progetto, gli allievi delle Classi I B e I C hanno intrapreso un breve percorso multisensoriale che li ha avvicinati alla dimensione del giardino inteso come luogo universale, o archetipo dell’immaginario collettivo, e “spazio magico” individuale.

Accompagnati da melodie medievali e fragranze d’incenso, hanno osservato il proprio “spazio magico”, visualizzando quel giardino interiore individuale che è stato poi rappresentato da ciascuno.

Vengono di seguito condivisi alcuni dei disegni emersi dal percorso proposto.

                                                                                                          Prof.ssa Roberta Sciff

 

Klagenfurt 2016-17.mp4





















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