Speciale Trentino

16 maggio 2018 Centrale di Santa Massenza


Dopo il lungo viaggio ci concediamo una meritata pausa per consumare il pranzo al sacco, sgranchirci le gambe e giocare su di un bellissimo prato che si affaccia sul lago di San Massenza.



Dopo il meritato risposo, ci siamo divisi in quattro gruppi per iniziare la visita alla centrale.

La centrale di Santa Massenza fa parte di un complesso di centrali che utilizzano le acque del ghiacciaio dell’Adamello, il più grande delle Alpi, e di tutti i corsi d’acqua che da esso nascono. Nelle montagne si sviluppano 50 km di tunnel che fanno viaggiare l’acqua per alimentare le centrali idroelettriche e la portano poi fino al lago di Garda.

                                                          



La centrale fu costruita nel 1951, subito dopo la seconda guerra mondiale. Il fresco ricordo dei bombardamenti e la paura di una nuova guerra mondiale, indusse l‘architetto che la progettò a costruirla nel cuore della montagna a 600 metri di profondità facendo scavare un tunnel a forma di ELLE lungo 700 metri.

Che emozione entrare nel ventre della montagna con elmetto e auricolari per poter continuare a sentire la nostra bravissima guida nonostante il rumore delle turbine in funzione per produrre energia pulita.










La sala delle turbine è talmente grande che può contenere il Duomo di Milano.


17 maggio 2018 - Parco Naturale Adamello Brenta

Secondo giorno del nostro viaggio in Trentino: visita al Parco Naturale Adamello Brenta. Le guardie del parco sono venute a prenderci in albergo e ci hanno portato fino all'imbocco del sentiero delle Cascate.


Il simbolo del parco è l'orso bruno e lo scorso anno si sono registrati più di 300 incontri tra orsi e visitatori del parco. Ciò non ha causato nessun incidente perchè l'orso è un animale schivo e pacifico, e non ha fatto altro che andare avanti per la sua strada. Noi purtroppo non siamo stati così fortunati da vedere un orso, ma abbiamo potuto scoprire e osservare la biodiversità nel parco, la bellezza della flora e l'azione dell'acqua sulla roccia.










La quantità d'acqua nella Val Genova è veramente importante.
La fusione primaverile della neve che si accumula durante l'inverno sul ghiacciaio Adamello, riempie la valle di mille torrenti che percorrono antichi percorsi levigando il granito, formando pozze tranquille, ma anche alte cascate.






























La più alta del parco si trova vicino al rifugio presso il quale abbiamo fatto merenda: la cascata Nardis.
La cascata Nardis è alta più di 130 metri e d'inverno si trasforma in una meraviglia di ghiaccio che gli alpinisti vengono a scalare con ramponi e piccozza.


La nostra passeggiata è proseguita nuovamente nel bosco tra sali e scendi, rocce arrotondate dal passaggio del ghiacciaio in epoche remote, tra felci maestose, faggi e abeti incontrando cetonie, chiocciole enormi e girini che attendono di trasformarsi in rane e rospi.




E anche se a un certo punto la pioggia ha deciso di farci un brutto scherzo, la nostra avventura tra le meraviglie del Parco è stata bellissima!

18 maggio 2018 - Trento e il MuSe

La nostra passeggiata per il centro storico di Trento, città che sorge sulla valle del fiume Adige e contornata dalle splendide montagne alpine, ci porta nella piazza del Duomo con la bellissima fontana del Nettuno.


Approfittiamo di un momento di pausa dopo la merenda per godere della bellezza della piazza, ma divertendoci anche un po'!


Dopo la breve pausa la nostra passeggiata riprende per raggiungere il museo delle scienze: il MuSe.



Lo scheletro di una balenottera comune ci accoglie al piano -1 del museo.


Lo scheletro appartiene ad un cucciolo di 13 metri che si è spiaggiato sulle nostre coste. Il suo scheletro è sovrastato da altri animali tassidermizzati che virtualmente accompagnano i visitatori dalle profondità del mare, dove vivono i grandi mammiferi marini, al piano interrato, fino alle alte vette alpine, terzo piano del museo,  dove si involano i grandi rapaci come aquile e grifoni.


Terminata la visita al MuSe ed esplorato i percorsi  sulla natura alpina, i cambiamenti climatici, dinosauri e arte rupestre, ci concediamo un meritato riposo, un momento per la pappa e un meritato divertimento!






























La nostra avventura tra biodiversità, natura alpina, bellezze artistiche e sostenibilità ambientale è ormai alla fine. Ricaricate le energie, giocando nel bellissimo parco vicino al museo, siamo pronti a rientrare a casa.

Casa è sempre casa e se poi al rientro si ha un "Bentornati" così, non c'è un posto più bello al mondo dove ritornare!

Grazie genitori!


In ultimo, ma non per ultimo, vogliamo ringraziare di cuore tutti quelli che hanno permesso agli alunni della nostra scuola di partecipare a questa importante occasione di formazione e crescita, abbattendo i costi per tutte le famiglie:
  • la BCC di Staranzano e Villesse
  • le rappresentanti dei genitori e le loro numerose iniziative per reperire fondi
  • l'Associazione ai Laghetti
  • l'Ipercoop Tiare - alleanza 3.0 che ci ha offerto le merende
Un grandissimo ringraziamento anche a tutti i genitori che, ancora una volta, hanno riposto la fiducia in noi insegnanti
... e soprattutto

... a tutti i bambini che con il loro entusiasmo, la loro capacità di stupirsi e meravigliarsi ci fanno dimenticare la fatica, le notti insonni, le preoccupazioni, la burocrazia e credere ancora nell'importanza del nostro bellissimo, anche se impegnativo, mestiere!

Grazie a tutti.

Comments