Attività 2017/2018

4 Giugno 2018 - Consegna della Costituzione


Oggi alle ore 10.00 i ragazzi della classe quinta sono stati acccolti dal sindaco e dal presidente della sezione A.N.P.I. di Villesse presso la sala Consigliare e hanno ricevuto il libro "La Costituzione è anche nostra" in occasione della appena trascorsa Festa della Repubblica. La breve cerimonia è stata semplice, ma molto significativa con i ragazzi che hanno suonato l'Inno Europeo e recitato una filastrocca che racconta la Costituzione.


 


Visita al Centro di Recupero Fauna Selvatica

 

Martedì 17 aprile, noi ragazzi delle classi quarta e quinta abbiamo visitato il “Centro di Recupero della fauna selvatica” a terranova di San Canzian d’Isonzo.

 

Damiano è il responsabile del Centro e Michele e Stefania sono le guardie forestali regionali che lo aiutano. Ci hanno spiegato che il Centro 

è nato nel 2000 e si trova nel comune di san Canzian d’Isonzo, località Terranova, all'interno di quella che era una azienda
agricola.
Il particolare posto in cui si trova, molto tranquillo, permette il perfetto recupero degli animali curati, e circa il 70 % dei più di 2000 animali che passano per il centro, viene liberato in natura, una volta guariti.

All'interno del Centro infatti c’è anche un ospedale veterinario dove curare gli animali per poi rimetterli in libertà. Alcuni animali purtroppo non possono essere liberati per vari motivi: perché sono animali esotici (alloctoni) che creerebbero grossi danni alla fauna autoctona, perfino l’estinzione, perché hanno riportato ferite così gravi che non potranno guarire completamente e quindi non saranno più in grado di vivere in natura, o perché sono stati “imprintati” cioè si sono abituati troppo all'uomo e non lo reputerebbero più un pericolo.


Questo è il caso di una gru asiatica: quando è nata ha visto per primo il signor Damiano e ha pensato che fosse la sua mamma e per questo non si fa avvicinare che da lui; ed anche della volpe, da noi battezzata Volpino, che ormai è così abituata all’uomo da non averne più paura e sarebbe facile preda di eventuali cacciatori.

 

Michele ci ha spiegato che gli animali che vengono portati lì sono quelli trovati feriti, spesso a causa dell’uomo, e vengono portati dalla guardia forestale e dai guardiacaccia o da normali cittadini.

Ci sono poi anche quelli che sono tenuti illegalmente o vengono maltrattati e vengono perciò sequestrati. Ci sono anche molti animali allottoni (che non appartengono ai nostri habitat) come ad esempio le tartarughe dalle guance rosse che se liberate in natura creano molti problemi ai nostri ecosistemi.

Quando un animale ferito arriva al Centro viene per prima cosa visitato dal veterinario per capire che cosa gli è successo e trovare il modo di curarlo. Se è un uccello, viene messo in una scatola di cartone in modo che non si ferisca. Man mano che guarisce si sposta in gabbie sempre più grandi fino ad arrivare al “tunnel di volo” lungo una ventina di metri, dove l’uccello viene rieducato a volare fino a completa guarigione.

Ci sono molte specie di animali nel centro, alcune sono rare e importanti come un falco pellegrino che si è ferito gravemente ad un’ala e non potrà più tornare in libertà perché non è più in grado di volare.
Tutti gli uccelli liberati vengono inanellati con un anello metallico che ha un numero unico in tutto il mondo in modo da poter vedere i loro spostamenti.

 

L’anello ha dimensioni diverse a seconda della specie e della loro grandezza. Ai mammiferi viene messo invece un anello auricolare cioè una specie di orecchino.

Sulle penne degli uccelli, che cadono una volta l’anno, viene incollato un micro-trasmettitore per poterli controllare con un’antenna particolare e vedere se stanno bene e riescono a nutrirsi da soli.

Quando gli uccelli rapaci vengono liberati stanno fermi per due giorni per ambientarsi e fare una mappa mentale del posto. Poi volano via per tornare nel loro territorio. Gli animali rilasciati vengono monitorati per i successivi 3 mesi per verificare il loro stato di salute.

Hanno notato che si muovono lungo l’asta fluviale dell’Isonzo, luoghi rimasti più incontaminati e che permettono gli animali di trovare riparo. Per questo sono luoghi da tutelare.

Durante la visita abbiamo visto: gru coronate, fenicotteri, il gufo reale, anatre di tanti tipi diversi, dei bellissimi pavoni, galline ornamentali, due cinghiali, degli asini, cavalli, tantissime tartarughe sia d’acqua sia di terra, i caprioli, cigni, pappagalli, uno spaventatissimo scoiattolo nero, un cammello, Marta il tasso e Volpino la volpe.




16 aprile 2018 - visita all'autoemoteca


Oggi i ragazzi della classe quinta hanno visitato l'autoemoteca assieme ai volontari dei donatori di sangue.
La dottoressa ci ha spiegato che il dono del sangue è un atto di generosità importantissimo: ogni volta che una persona deve essere sottoposta ad un intervento chirurgico oppure ha un brutto incidente, c'è bisogno di molto sangue che viene dato dai donatori volontari di sangue per permettere la guarigione.
Il presidente dei donatori di Villesse, il signor Nicola, ci ha spiegato che anche quest'anno la nostra zona è risultata essere autosufficiente per il fabbisogno di sangue della regione grazie alla generosità dei tanti
donatori volontari.
La dottoressa ci ha spiegato che  esistono diversi tipi di sangue: grupppo A, gruppo B, gruppo AB e 0 e che per donare il sangue bisogna essere maggiorenni, pesare almeno 50 kg e godere di buona salute.

Una merenda deliziosa ha poi completato la nostra mattinata in Compagnia dei donatori, che ha rimesso in piedi anche quelli di noi che sono rimasti più impressionati dai lettini e dai macchinari per la donazione.
Grazie per l'interessante esperienza e per la vostra generosità.




Una sorpresa speciale.... in giardino!




Mentre la signora Mirna stava tagliando l'erba, si è accorta di una speciale erba nel nostro giardino...

Ha scoperto così che nel nostro prato è sbocciata un'orchidea selavatica, una Ophrys apifera detta anche Fior di vespa.


Grazie alla signora Mirna che ha risparmiato questo piccolo gioiello botanico.




A scuola di natura - 20 marzo 2018


Un'inaspettata nevicata ha dato il benvenuto ai ragazzi delle classi terza e quarta in visita presso il Centro Didattico Naturalistico di Basovizza.
Ci hanno accolto le Guardie del Corpo Forestale Regionale che hanno tra i loro compiti anche la divulgazione scientifica e le attività didattiche.
Dopo una breve introduzione con la spiegazione, grazie ad un simpatico cartone animato, di quanto siano importante le piante per tutti gli animali, uomo compreso, è iniziata la visita del centro.


Un "corridoio del tempo" ci ha mostrato come è cambiato il Carso nel corso dei milioni di anni da quando era ancora un calmo mare tropicale fino a diventare luogo di escursioni ai nostri giorni.


Siamo passati dalle prime forme di vita unicellulari marine, calcato le orme lasciate sulla sua isola dal dinosauro Antonio, alle foreste che ricoprivano il finalmente sollevatosi Carso, alle prime civiltà dei Castellieri con le prime deforestazioni per avere pascoli e campi coltivati, alle opere ingegneristiche dei Romani, per arrivare ai giorni nostri dopo essere passati per due guerre mondilai...






I momenti più emozionanti sono stati però quelli che ci hanno  avvicinato ai vari ambienti del Carso grazie ai diorami dove si possono vedere gli animali e le piante che rappresentano la grande
b
iodiversità del nostro territorio.
Gli animali imbalsamati che sono presenti nel Centro, sono stati tutti sequestrati a bracconieri e messi a disposizione di tutti.














Ospiti speciali: i Donatori di sangue

Sono venuti a scuola alcuni rappresentanti dei Donatori di sangue di Villesse e ci hanno portato dei graditissimi doni: 3 stampanti e 2 robot per la didattica.



Ringraziamo tantissimo l'associazione per l'attenzione che hanno dimostrato verso la nostra scuola.



6 dicembre 2017

Illuminando il Natale - Canzoni sotto l'albero

L'ormai tradizionale appuntamento per accendere l'albero di Natale è ogni anno più speciale. 
I nostri alunni sono stati protagonisti assieme ai bimbi della scuola dell'Infanzia in un concertino natalizio grazie alla direzione del maestro Roberto. 

Abbiamo potuto fare il giro del Mondo con canzoni delle tradizioni di vari Paesi stranieri, dalla dolcezza di una ninna nanna argentina, all'allegria sfrenata della statunitense Jingle Bell Rock
passando per l'inglese The First Noel per ritornare a Villesse ed augurare ... 
Tantc augurs di Bon Nadal!!!


La serata in musica è poi proseguita grazie alla bella musica di un gruppo di ragazzi della Banda dei Donatori di Villesse.

Un grazie a tutti gli organizzatori che hanno reso speciale questa serata, ai ragazzi che hanno suonato dolci melodie, all'Amministrazione Comunale che ci ha donato del materiale didattico, ed in particolare ai Donatori di sangue che ci hanno consegnato tre stampanti e due robot didattici che rendono la nostra scuola ancora più ricca!
Grazie a tutti.







Arriva San Nicolò!

Una mattinata di trepidante attesa e poi ... eccolo arrivare con le sue Renne Assistenti! 
Pronti con il flauto per accogliere in allegria il nostro ospite d'onore.

Emozionante come sempre l'arrivo di San Nicolò che anche quest'anno ha portato un sacco di doni, giocattoli, dolcetti e materiale didattico.



Grazie a tutti!







18 ottobre 2017 - Sui luoghi della memoria tra Erto e la diga del Vajont


Una giornata piena di sole tra le montagne delle Dolomiti friulane, in un luogo dichiarato patrimonio dell'umanità per la sua bellezza, ma che è stata protagonista di una terribile tragedia causata dalla sete di denaro di pochi che non hanno rispettato la montagna e le sue genti.
I ragazzi delle classi quarta e quinta hanno visitato i luoghi della tragedia della diga del Vajont, in punta di piedi, osservando come in pochi minuti una valle può cambiare completamente aspetto.


Grazie alla nostra guida abbiamo potuto attraversare il coronamento della diga, guardare e camminare sull'enorme frana che si staccò dal monte Toc la sera del 9 ottobre del 1963, esplorare il Bosco Vecchio, osservare i piani di scivolamento e fare un tuffo nel passato grazie alle foto del museo della memoria a Erto.


Un po' di storia.

La valle del torrente Vajont fu scelta dagli ingegneri della SADE (Società Adriatica di Elettricità) perché era una valle così profonda che una diga costruita in fondo ad essa avrebbe potuto formare un lago artificiale talmente grande da permettere di continuare a produrre energia elettrica (idroelettrica) anche se non avesse piovuto per un intero anno.


La diga fu costruita in soli 3 anni impiegando dai 250 ai 300 operai.
Raggiunge un’altezza di 261,61 metri e all’epoca della sua costruzione era la più alta del mondo (ora è ancora al quinto posto tra le dighe ad arco).

Ma la conformazione geologica della valle non era tale da poter contenere un lago artificiale. Infatti entrambi i monti che formano i fianchi della valle, il monte Toc ed il monte Salta, non sono costituiti da una roccia compatta.
In particolare davanti al monte Toc si trovavano due grandi colline detritiche che erano in realtà delle antichissime frane cadute in epoca preistorica.


La sera del 9 ottobre del 1963, dei lastroni della lunghezza di 800 metri si staccarono dal monte Toc ed iniziarono a scivolare a circa 108km all’ora. Impiegarono circa 15 secondi per finire nel lago.


Dopo la caduta della frana di 270 milioni di metri cubi il lago artificiale è scomparso e la diga dalla parte di Erto e Casso emerge dai detriti per soli 50 metri.


L’onda che si sollevò dopo lo scivolamento della frana nell’invaso della diga si divise in tre parti: una parte andò a lambire il paese di Casso, una parte risalì verso monte e gli abitati di Erto e le sue frazioni ed una parte superò il coronamento della diga. In circa 4 minuti un muro d’acqua equivalente a 6 volte l’acqua contenuta nel lago di Barcis, dall’altezza di 70 metri e della velocità di circa 100 km orari, si abbatté sulla città di Longarone distruggendola.


Le vittime nei paesi di Erto e Casso (frazioni comprese) e Longarone furono in tutto 1910, 487 furono i bambini dai 0 ai 15 anni che cessarono di esistere quella notte.


Una breve passeggiata per i vicoletti di Erto ci hanno fatto scoprire dei piccoli angoli carichi di bellezza, ma anche di amarezza per ciò che è successo.


Per completare la nostra bella, ed emotivamente coinvolgente giornata, abbiamo avuto la fortuna di incontrare Mauro Corona, alpinista, scultore e scrittore che ha mantenuto un profondo rapporto con la sua terra e che ci ha regalato un po' del suo tempo.


18 ottobre 2017 - Visita ai luoghi della memoria tra Erto e la diga del Vajont



Marcia dei donatori di sangue

8 ottobre 2017 - Una nuova occasione per passare assieme una bella mattinata lontani dai banchi di scuola, ma in compagnia di amici, genitori, nonni e .... maestre!!
Più di 750 persone hanno passeggiato o corso nei tre percorsi preparati dai volontari dei donatori di sangue. Una bella occasione per scoprire gli angoli più nascosti del nostro paese.
Alla fine una coppa per le classi della nostra scuola che hanno partecipato alla manifestazione e la premiazione per la classe che ha partecipato con il gruppo più numeroso: complimenti alle coccinelle!!

 In attesa delle premiazioni
 
 
 Coppa per la classe prima
 Rappresentante della classe terza
 Classe quarta
 Classe quinta
 Classe seconda: i più numerosi!
 La vicesindaco e il suo gruppo


Puliamo il Mondo

7 ottobre 2017 - Una bella giornata di sole ha salutato i tanti bambini della nostra scuola che si sono trovati presso l'argine dell'Isonzo per raccogliere le immondizie abbandonate.  Dopo una buona merenda per avere le giuste energie per affrontare il duro lavoro, i bambini armati di sacchetti, guanti, pettorina e cappellino si sono messi al lavoro assieme ai volontari di Lega Ambiente, ai volontari della protezione civile, alle maestre e tanti genitori.


Siamo in una zona vicina all'autostrada, dietro le fabbriche della zona industriale. Nonostante questo, le immondizie trovate sono relativamente poche e ben presto il nostro lavoro si traforma in una piacevole passeggiata.






La maggior parte dei rifiuti sono fatti di carta o cartone, ci sono anche delle bottiglia di plastica ed alcune di vetro, un poche di lattine, ma nulla di più.


Una bella foto per immortalare l'attività e una buona pastasciutta preparata dal Circolo al Laghetto in collaborazione con l'Amministrazione. Grazie a tutti per aver reso il nostro territorio un posto più pulito.


Inaugurazione punto raccolta olii vegetali esausti

Sabato 23 settembre una folta rappresentanza di alunni della nostra scuola ha presenziato alla piccola cerimonia di inaugurazione del Punto di raccolta olii vegetali esausti. I più piccoli hanno tenuto il nastro per l'inaugurazione mentre i grandi hanno provveduto a distribuire i contenitori.
I cittadini di Villesse si dimostrano ancora una volta amici dell'ambiente e i bambini, futuri cittadini, non lo sono da meno!

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 




Primo giorno di scuola!

Inizio di anno scolastico un po' diverso per gli alunni della scuola Primaria di Villesse.
Alla tradizionale "sfilata" con la bandiera per le strade del paese, è seguito un momento di saluto all'interno del cortile di Palazzo Ghersiach.
Ad aspettare alunni e maestre c'erano il sindaco ed il parroco del comune per salutare, assieme a genitori e nonni, l'arrivo del nuovo anno scolastico.
Qualche canzone, delle filastrocche e delle riflessioni hanno rallegrato l'incontro. Buoni propositi come imparare a fare le moltiplicazioni, non fare gli scherzetti e volere bene ai compagni ed alle maestre, hanno accompagnato le riflessioni più serie dei ragazzi di quinta che hanno preso spunto dalla poesia Ti auguro Tempo di Elli Michler.

TI AUGURO TEMPO

... per studiare e imparare cose nuove,
... per volare e toccare il mondo,
... per uscire in giardino e tagliare l'erba con il trattorino,
... per fare tante gite,
... per stare con gli amici,
... per viaggiare,
... per ballare e cantare,
... per fare sport,
... per stare in compagnia,
... per aiutare i genitori,
... per immaginare il futuro,
... per giocare,
... per stare con la famiglia,
... per amare,
... per ricordarti del passato,
... per fare colazione in tranquillità,
... per fare tutto ciò che vuoi senza preoccuparti degli impegni che hai,
... per fare esperimenti,
... per guardare il cielo e toccare le nuvole,
... per usare l'immaginazione,
... per fare salti mortali,
... per stare in silenzio,

I gufetti di quinta


 
Pagine secondarie (1): Speciale Trentino 16 - 18 maggio 2018
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