Archivio Scuola Primaria di Villesse 2012/2013



5 giugno 2013 - Giornata ecologica

Nell’ultima settimana di scuola, gli alunni della scuola primaria di  Villesse, hanno festeggiato la “giornata ecologica” per sottolineare e condividere le attività svolte durante l’anno scolastico finalizzate alla sensibilizzazione, tutela e rispetto per l’ambiente e la natura. 
Così, in presenza dell’assessore alla cultura Laura Collenzini e dell’ assessore all’ambiente Igor Turco,  in una semplice cerimonia, hanno inaugurato le due mangiatoie per gli uccellini  installate nel giardino della scuola, che essi stessi hanno realizzato in legno.  È stata inaugurata anche la bat-box, ovvero la casetta per ospitare i pipistrelli, che ora, grazie a questa iniziativa,  non sono più considerati dai bambini come dei mostri volanti, ma utili alleati nella difesa dell’ambiente, soprattutto perché contrastano la presenza di zanzare. 
 


La scolaresca si è poi spostata sul retro della scuola, dove è stato realizzato un piccolo “orto dei semplici”; è stato molto bello ascoltare i bambini delle classi grandi raccontare ai compagni le varie fasi del lavoro, la cura e l’attenzione che hanno avuto durante tutto l’anno verso le piantine, ed è stata una  soddisfazione per loro far toccare con mano i prodotti di tanto lavoro. 

I bambini della classe terza si sono poi recati verso l’area dei laghetti dove hanno effettuato la piantumazione di un gelso che porterà il loro nome.

Alcuni giorni prima, proprio nel giardino della scuola, insieme a degli operatori  del centro di recupero della fauna selvatica di Terranova  è stato liberato un gheppio, che era stato trovato ferito proprio nel territorio di Villesse. E’ stata questa un’ occasione per rimarcare come sia indispensabile proteggere e conservare la fauna e l’ambiente naturale che ci circonda.

28 maggio 2013 - Liberazione del gheppio


I bambini delle classi 4^ e 5^  hanno vissuto un momento davvero emozionante assistendo alla liberazione di uno splendido gheppio.



La liberazione è avvenuta nel giardino della scuola come conclusione di un percorso fatto assieme ai responsabili del Centro per il recupero della fauna selvatica di Terranova di San Canzian d'Isonzo. 


Michele e Paolo hanno spiegato ai ragazzi le migrazioni degli uccelli e quanto sia importante tutelare il territorio affinchè gli animali possano trovare riparo, nutrimento, luoghi dove nidificare e riprodursi. 



Prima di liberare il gheppio trovato ferito proprio sul territorio di Villesse, curato e riabillitato presso il Centro, Paolo e Michele hanno preso i suoi paramitri biometrici ( lunghezza del becco, delle ali,...), gli hanno messo l'anello identificativo, per poter monitorare i suoi spostamenti, ed infine è stato liberato. 
Ringraziamo tantissimo i responsabili del Centro per questo momento emozionantissimo che ci hanno regalato. 


Buona fortuna gheppio!





Mini- settimana verde

I bambini delle classi 3^ - 4^ e 5^ della scuola primaria di Villesse per tre giorni si sono trasformati in piccoli esploratori alpini. Accompagnati dalle loro insegnanti e dal preside della scuola, si sono infatti immersi nell'ambiente naturalistico della Val Canale, per un’attività di educazione ambientale direttamente sul campo. 

Insieme ad un’ esperta guida alpina sono state effettuate escursioni con itinerari che hanno permesso di osservare, capire, conoscere e comprendere la flora e la vegetazione della nostra montagna, le tracce lasciate dagli animali, ma anche le sue caratteristiche geografiche e morfologiche. 


La risalita del Rio del Lago fino a giungere ai Laghi di Fusine, l'abbracciare l'acero plurisecolare,  il calarsi in mezzo al bosco per raggiungere Forte Hensel (uno dei capisaldi austriaci delle guerre napoleoniche), hanno consentito ai bambini di imparare attraverso il canale emotivo, attraverso il sentire e vivere il bosco. 

Stimolanti e coinvolgenti sono state anche la visita allo stabilimento caseario e il percorso sotterraneo alle miniere di Cave del Predil.


Visita al Centro di Recupero Fauna Selvatica
 

Giovedì 4 aprile noi ragazzi delle classi quarta e quinta  abbiamo visitato il “Centro di Recupero della fauna selvatica” della provincia di Gorizia.

Damiano è il responsabile del Centro e Paolo e Michele lo aiutano. Ci hanno spiegato che il Centro è nato nel 2000 e si trova nel comune di san Canzian d’Isonzo, località Terranova, all'interno di quella che era una azienda agricola. Il particolare posto in cui si trova, molto tranquillo, permette il perfetto recupero degli animali curati, e circa il 70 % degli animali viene liberato in natura, una volta guariti.

All'interno del Centro infatti c’è anche un ospedale veterinario dove curare gli animali per poi rimetterli in libertà. Alcuni animali non possono essere liberati o perché non potranno guarire completamente o perché sono stati “imprintati” cioè si sono abituati troppo all'uomo.

Questo è il caso di una gru asiatica: quando è nata ha visto per primo il signor Damiano e ha pensato che fosse la sua mamma e per questo non si fa avvicinare che da lui. Non vuole nemmeno stare assieme all'altra gru presente nel Centro.

Michele ci ha spiegato che gli animali che vengono portati lì sono quelli trovati feriti, spesso a causa dell’uomo, e vengono portati dalla guardia forestale e dai guardiacaccia o da normali cittadini, oppure quelli che sono tenuti illegalmente da alcune persone e vengono perciò sequestrati. Ci sono anche molti animali allottoni ( che non appartengono ai nostri habitat) come ad esempio le tartarughe dalle guance rosse che se liberate in natura creano molti problemi ai nostri ecosistemi.

Quando un animale ferito arriva al Centro viene per prima cosa visitato dal veterinario per capire che cosa gli è successo e trovare il modo di curarlo. Se è un uccello, viene messo in una scatola di cartone in modo che non si ferisca. Man mano che guarisce si sposta in gabbie sempre più grandi fino ad arrivare al “tunnel di volo” lungo una ventina di metri, dove l’uccello viene rieducato a volare fino a completa guarigione.

Ci sono molte specie di animali nel centro, alcune sono rare e importanti come un falco pellegrino che si è ferito gravemente ad un’ala e non potrà più tornare in libertà perché non è più in grado di volare. Ci sono anche alcuni Ibis Eremita originari del Marocco. Di questa specie di uccelli ne erano rimasti solo duecento in tutto il mondo. Ora, grazie ad un progetto austriaco, si stanno pian piano moltiplicando ed alcuni sono ospitati nel Centro.

Tutti gli uccelli liberati vengono inanellati con un anello metallico che ha un numero unico in tutto il mondo in modo da poter vedere i loro spostamenti.

L’anello ha dimensioni diverse a seconda della specie e della loro grandezza. Ai mammiferi viene messo invece un anello auricolare cioè una specie di orecchino.

Sulle penne degli uccelli, che cadono una volta l’anno, viene incollato un micro-trasmettitore per poterli controllare con un’antenna particolare e vedere se stanno bene e riescono a nutrirsi da soli.

Quando gli uccelli rapaci vengono liberati stanno fermi per due giorni per ambientarsi e fare una mappa mentale del posto. Poi volano via per tornare nel loro territorio. Gli animali rilasciati vengono monitorati per i successivi 3 mesi per verificare il loro stato di salute.

Hanno notato che si muovono lungo l’asta fluviale dell’Isonzo, luoghi rimasti più incontaminati e che permettono gli animali di trovare riparo. Per questo sono luoghi da tutelare.

Durante la visita abbiamo visto:

Gru: si stava pulendo le penne

Fenicotteri: camminavano nell'acqua

Gufo reale americano: stava volando

Cani: si facevano accarezzare

Anatre: stavano nuotando

Pavone: faceva la ruota

Galline: stavano facendo il verso

Volpi: stavano correndo perché stressate

Airone: stava mangiando l’erba

Cinghiale: stava correndo nel fango

Asino: si faceva accarezzare

Cavalli: stavano mangiando il fieno

Il tasso Marta: cercava di nascondersi

Ed anche: ibis eremita, tartarughe, gufi, l’allocco, i caprioli, i cigni, i pappagalli e molti altri.



La Luce della Pace 
Come ogni anno, nelle scuole del nostro Istituto è stata accolta la "Luce della pace" proveniente dalla Chiesa della Natività di Betlemme.
Nella Nostra scuola abbiamo deciso di cogliere l'occasione per parlare, ricercare informazioni e riflettere sul significato di pace e di guerra.
Abbiamo cercato informazioni sul numero di Paesi che anche oggi sono in guerra, dove quotidianamente si muore e si soffre.
In tutto questo orrore, i ragazzi di quinta hanno trovato uno spiraglio di speranza nella forza di persone che non hanno voluto accettare passivamente ciò che succede nel mondo ma hanno cercato di cambiarlo dedicando la loro vita a questo.
Persone che si sono battute, e continuano a battersi, per i diritti di tutti, per la non violenza, per combattere indifferenza e malattie: i supereroi della pace




      Dalalai Lama: Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.

Madre Teresa: Fate che chiunque venga a voi se ne vada sentendosi meglio e più felice.

Gandhi: Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

Nelson Mandela: La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati, la nostra paura più profonda è di essere potenti oltre misura.

TizianoTerzani: Solo se riusciremo a guardare l'universo come un tutt'uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella diversità cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo.

Gino Strada: le guerre, tutte le guerre sono un orrore. E non ci si può voltare dall'altra parte per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio.

Martin Luther King: La mia libertà finisce dove incomincia la vostra

Carlo Urbani (medici senza frontiere, è morto per sconfiggere la SARS) 
Il 90 percento del denaro investito in ricerca sui farmaci è per malattie che colpiscono il 10 percento della popolazione mondiale.

Il rivoltoso sconosciuto di piazza Tienanmen:  "Arretrate, giratevi e smettetela di uccidere la mia gente"; "Andatevene!". 

Peter Benenson (Amnesty International) Meglio accendere una candela che maledire l’oscurità

Chico Mendes (morto per salvare la foresta amazzonica) prima di morire: “Se scendesse un inviato dal cielo e mi dicesse che questa mia morte servirà a rafforzare la terra, allora dico : ne vale la pena”

Vittorio Arrigoni “siate umani” : io non credo nei confini e nelle barriere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, ad una stessa famiglia che è la famiglia umana.

Rachel Corrie: Non era questo che avevo chiesto quando sono entrata in questo mondo. Non era questo che la gente qui chiedeva quando è entrata nel mondo. Non è questo il mondo in cui tu e papà avete voluto che io entrassi, quando avete deciso di farmi nascere….”

Abbiamo scelto la canzone "Rachel and the storm" de "La casa del vento" (cantata da Luca Lanzi ed Elisa) come colonna sonora del lavoro presentato dai ragazzi di quinta. Questa canzone si ispira all'ultima lettera scritta da Rachel Corrie alla madre pochi giorni prima di morire, nel marzo del 2003, difendendo i bambini e le case dei palestinesi all'età di 23 anni .
“Vi voglio bene. Mi mancate davvero. Ho degli incubi terribili, sogno i carri armati e i bulldozer fuori dalla nostra casa, con me e voi dentro…….Se la vita e il benessere di qualcuno di noi fossero completamente soffocati, se vivessimo con i nostri bambini in un posto che ogni giorno diventa più piccolo, sapendo, grazie alle nostre esperienze passate, che i soldati e i carri armati e i bulldozer ci possono attaccare in qualunque momento e distruggere tutte le serre che abbiamo coltivato da tanto tempo, e tutto questo mentre alcuni di noi vengono picchiati e tenuti prigionieri assieme a 149 altri per ore: non pensate che forse cercheremmo di usare dei mezzi un po' violenti per proteggere i frammenti che ci restano? Ci penso soprattutto quando vedo distruggere gli orti e le serre e gli alberi da frutta: anni di cure e di coltivazione. Penso a voi, e a quanto tempo ci vuole per far crescere le cose e quanta fatica e quanto amore ci vuole. Penso che in una simile situazione, la maggior parte della gente cercherebbe di difendersi come può. Penso che lo farebbe lo zio Craig. Probabilmente la nonna la farebbe. E penso che lo farei anch'io…..Ma voglio anche che questo finisca. Quello che provo è incredulità mista a orrore. Delusione. Sono delusa, mi rendo conto che questa è la realtà di base del nostro mondo e che noi ne siamo in realtà partecipi. Non era questo che avevo chiesto quando sono entrata in questo mondo. Non era questo che la gente qui chiedeva quando è entrata nel mondo. Non è questo il mondo in cui tu e papà avete voluto che io entrassi, quando avete deciso di farmi nascere….”


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Gli alunni della scuola Primaria di Villesse augurano buone feste a tutti con il loro albero di Natale. L'albero è stato  costruito interamente con le scatole delle uova. Un'idea per riutilizzare i materiali e rispettare il nostro bel pianeta.


Villesse 2012

Mini Olympic Games


Venerdì 14 settembre si è tenuta la cerimonia di apertura dei nostri mini giochi olimpici.






Abbiamo imparato gli inni, bielorusso e italiano, costruito le bandiere italiana, bielorussa e quella olimpica. Poi siamo andati in palestra per l'apertura dei giochi.


Abbiamo acceso la fiaccola olimpica che ci ha accompagnato durante le giornate di gara.


Martedì 18 si sono svolte le prime gare: getto del peso, mezzofondo per i ragazzi più grandi, 40 metri piani e lancio del vortex per i più piccoli.


Venerdì 21 abbiamo disputato le altre gare: lancio del vortex e staffetta per i grandi, getto del peso e staffetta per i piccoli.


Finite le gare abbiamo fatto una grande festa con dolci e patatine per tutti!





 Martedì 25 ci sono state le premiazioni ed abbiamo ufficialmente chiuso i nostri Mini- Olympic Games con lo spegnimento della fiaccola. (articolo scritto dalla classe quinta)







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