Medea

Val Saisera

Medea (provincia di Gorizia) -  45.91833, 13.41661

LA FESTA DEGLI SPAVENTAPASSERI




Gli spaventapasseri sono simpatici fantocci che assumono le forme più strane e stravaganti; tipicamente sono costruiti con fil di ferro, stracci, paglia o altri elementi comunque naturali.

Vengono posizionati lungo le strade e le vie del paese ovvero nei luoghi più significativi del nostro borgo rurale. Li abbiamo scelti quali protagonisti della Festa, per caratterizzare con qualcosa di conosciuto e che appartiene alla storia dei nostri nonni e dei nostri padri, una occasione di incontro popolare e di conoscenza delle nostre tradizioni, della nostra storia, del nostro antico rapporto con la campagna e la natura.






Lo spaventapasseri ieri

Questi pupazzi, in tempi non troppo lontani (ma talvolta anche ai nostri giorni), segnalavano la fine dell'inverno e l'arrivo della primavera dal momento che venivano posti nei campi e negli orti per difenderli dall'ingordigia dei passerotti.


Erano, quindi, l'evidente testimonianza della lotta dell'uomo contro i pericoli della natura rispetto al bene più prezioso di cui disponeva per assicurare il sostentamento della famiglia.

Lo spaventapasseri ha inoltre ispirato fiabe, miti e leggende del Friuli e la Festa dà la possibilità di approfondire anche questo aspetto più strettamente legato alla storia ed alle tradizioni locali.




Lo spaventapasseri oggi

Nella "Festa degli Spaventapasseri" essi verranno eretti come spauracchio contro le varie forme di degrado che attentano all'integrità della natura (come l'inquinamento o il buco nell'ozono), ma anche all'integrità della società (come la fame, la guerra, la mafia).


L'aspetto quasi sempre orribile e minaccioso e la povertà delle vesti diventano simbolo della "semplicità" e della "mitezza" dell'uomo e sembrano richiamare tutti a lavorare per uno sviluppo a misura d'uomo ed un rapporto sempre più intenso con l'ambiente che ci circonda.


La festa degli spaventapasseri sarà un momento di festa ma vuole essere anche un momento di incontro su questi temi; attorno ai fantocci di fil di ferro, legno, paglia e stracci possono fiorire disegni, poesie, racconti, immagini di ogni genere e fattura.

Tra le pieghe dell'allegoria il messaggio che traspare è abbastanza chiaro: se lasciamo i panni del fantoccio per assumere quelli di uomini veri, realizziamo che "nella vita importa non ciò che si ha, ma ciò che si è e si dà, e che c'è un lavoro per tutti, se ognuno fa il suo lavoro".

Tutte le famiglie di Medea sono invitate a partecipare ai diversi momenti della Festa, che ha il suo cuore presso l'Area Verde, ed a costruire uno "spaventapasseri" che viene collocato sulla porta di casa o in altro luogo indicato dagli organizzatori.




La Compagnia degli Spaventapasseri di Medea

La Compagnia degli Spaventapasseri nasce da un'idea degli insegnanti della scuola primaria di Medea che, in nome della continuità educativo-didattica, coinvolgendo anche la scuola dell’infanzia, cerca di creare un gruppo affiatato di persone che svolgono insieme ai loro bimbi svariate attività ricreative.

La proposta entusiasma subito non solo i bambini ma anche e soprattutto i genitori i quali, con impegno e serietà, si avventurano in un qualcosa che “cambierà” il loro modo di vivere la festa, ma anche e soprattutto il rapporto con le insegnanti e con tutto il paese.


C’è anche un laboratorio espressivo nel quale vengono realizzati costumi, materiali scenografici e soprattutto svariati striscioni e spaventapasseri da esporre nelle vie e davanti le case di Medea durante la festa.


Tutto è iniziato così, per gioco, per divertimento, per la voglia di “Fare” qualcosa insieme ai nostri bambini, alle nostre maestre, ai nostri genitori ma soprattutto per la nostra scuola e per il nostro piccolo, grande paese!


video della festa degli Spaventapasseri.wmv



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